5 MINUTI | 1 PERSONA
I MUST HAVE
½ petto di pollo
½ avocado
1 manciata di pomodori ciliegini
1 mazzetto di insalata radicchio
1 cucchiaio di aceto balsamico
1 cucchiaio di olio e.v.o.
Curry q.b.
sale q.b.
HOW TO DO
Un’insalata è pur sempre un’insalata! L’importante è asciugare per bene ogni verdura che sciacquate onde evitare il classico fondo bagnato nel piatto. Quindi lavate tutto bene, tagliate i pomodorini, il radicchio e spolpate la metà dell’avocado tagliandolo poi a cubettini da buttare sopra il tutto. Il petto di pollo dev’essere preparato a parte (non vogliamo la salmonella, vero?) quindi basta tagliarlo a strisce e buttarlo dentro una padellina calda. Senza olio, mi raccomando. Aspettate che i pezzetti si cucinino bene, perdendo quell’aspetto rosato non proprio invitante per poi spolverarci sopra il curry (dose consigliata secondo il gusto personale). Assicuratevi che i pezzetti prendano il sapore di questa spezia, spegnete il fuoco e trasferite il tutto sopra l’insalata.
Aggiungete olio (non troppo), un cucchiaio di aceto balsamico e sale.
Ricordatevi poi di fare un’instagrammata per rendere noto al mondo quanto siete bravi e salutisti.
PER UN PIATTO FIGO
L’insalata è triste, soprattutto se costretti a mangiarla quando vorreste invece immergere la testa in un piatto di pasta con il sugo colante. Volete rendere il tutto figo? In genere optate per un piatto scuro, che faccia risaltare il colore delle verdure e aggiungete del pane (possibilmente integrale o al sesamo) tostato precedentemente in padella per renderlo abbrustolito e piacevole mentre inforchettate quelle foglioline.
credit @houstonpress.com
20 MINUTI | 4 PERSONE
I MUST HAVE
8 patate americane
peperoncino
paprika
curry
olio e.v.o.
sale e pepe q.b.
HOW TO DO
Per le dosi si va un po' a occhio: quando si tratta di patate è meglio dosare il tutto in base alla grandezza del tubero. Consiglio di farne circa un paio a persona se sono di medie dimensioni. Le patate americane sono un tubero un po' inquetante, soprattutto da trattare a crudo, quindi non spaventatevi se pelandole anneriscono. NON STANNO ANDANDO A MALE E NON AVETE IL POTERE DI DEVITALIZZARE I TUBERI, don't worry.
Spelatele, tagliate le estremità . Tagliate nuovamente la patata a metà e di ognuna cercate di ricavare degli stick spessi 1 cm scarso. Sono tuberi molto duri quindi fate attenzione a non rimetterci le dita sbagliando la mira. Accendete il forno ventilato a 180°
Man mano che tagliate gli stick riponeteli in una bacinella di acqua tiepida, così da rallentare l'annerimento e da togliere l'amido.
Nel frattempo prendete una placca da forno, rivestitela con la carta da forno (l'alluminio ha reso i miei esperimenti alquanto fastidiosi attaccando le patatine come il migliore dei collanti).
Sciaquate le patate, togliete l'acqua e asciugatele con un panno. Metteteci a vostro piacere le spezie, olio e mescolate con le dita assicurandovi che il tutto sia ben insaporito.
Disponete le patatine stick come dei deliziosi soldatini sulla teglia ed infornate. dopo circa 15 minuti le punte inizieranno a colorarsi quindi sarà il momento di sfornare il tutto e disporlo a tavola con una buona salsa al worchester, giusto per sgrassare :P
PER UN PIATTO FIGO
Presentare il tutto in una carta assorbente coperta da fogli di un giornale rende questo piatto quasi da rivista. Provare per credere.
credit @ http://www.daringgourmet.com
10 MINUTI | 4 PERSONE
I MUST HAVE
4 fettine di petto di pollo
farina
vino bianco
1/2cipolla
2 arance
olio e.v.o.
sale e pepe q.b.
HOW TO DO
Preparare le basi è fondamentale: ecco perché conviene avere a disposizione una padella bassa e larga (ma soprattutto antiaderente!) per questo piatto.
Il processo è semplice, veloce.
Basta far imbiondire della cipolla finemente tagliata in un filo d’olio e.v.o. almeno fino a quando con il cucciaio di legno non riuscite a sentirla morbida. Nel frattempo prendete le fettine di pollo, le infarinate su entrambi i lati e le adagiate sulla pentola calda facendole cucinare ben bene (anche perché non vogliamo avvelenare la gente con la salmonella, vero?)
Una volta giunta la cottura a temine è tempo di insaporire il tutto. Date una spruzzata di vino bianco e fatelo bollire andando a creare le basi del sughetto.
Prendete le due arance, affettatele a metà (salvando magari qualche fettna di spessore 5 mm che potete usare come decorazione) e spremetele sulla padella. Usate un coltello per spolparle così da creare quel sugo bello denso una volta addentato per bene.
Aggiustate di sale, pepe e servite a tavola facendo attenzione che il tutto si sia un po’ rappreso onde evitare di mandare in lavatrice il vestito messo di fresco.
PER UN PIATTO FIGO
Se vuoi fare una figurona da Jamie Oliver puoi impiattare il tutto aggiungendo una spruzzatina di semi di sesamo tostati. Se invece sei un vero vero asian-addicted (e non nel senso v.m. 18) allora puoi rendere questa ricetta come un piatto unico andando ad accompagnarlo con una ciotola di riso cotto al vapore.